domenica 6 giugno 2010

Thalassa

LAlbanie ou l'incroyable odyssée d'un peuple pré hellénique ’etimologia di questa parola non è stata mai chiarita. Non si trova nessuna spiegazione soddisfacente nella lingua greca. Si è cercato di spiegarla con la parola taraso (parola onomatopeica che ricorda il mormorio delle onde del mare), ma la lingua greca ha altre parole che si ricollegano al mare, come pontos e pelagos. Dobbiamo cercare l’etimologia della parola thalassa in quella lingua in cui la parola stessa si trova in armonia con altre parole e termini. Tutti gli autori antichi ci confermano che i Pelasgi, Egeo – Cretesi, Cari e Lelegi, Traci, Illiri ed Etruschi (quest’ultimi sono i famosi Tursha , popoli del mare che molte volte troviamo anche nei geroglifici egiziani) avevano familiarità con il mare molto tempo prima dei Greci. La maggior parte dei popoli del mare erano di origine pelasgica. Il mare Adriatico (Adria è un nome illiro) é collegato al mar Ionio, nome questo che è solo una trascrizione fonetica della lingua pelasgico – albanese deti jonë e cioè mare nostro, il mare dei Pelasgo – illiri. I Greci lo chiamarono Ionion pelagos. Il mar Tirreno era il mare degli Etruschi (Tyre in albanese significa “loro”). In tutta la costa greca troviamo toponimi di origine pelasgica come: baia Malia, Thrakiko pelagos (parte nord-orientale della costa del Mar Egeo attraverso la costa della Tracia). Nella lingua greca, pelagos significa mare aperto. Tucidide scrive (1,13) che i primi Greci che costruirono delle navi (le triere) furono i Corinzi tre secoli prima della guerra di Peloponneso e cioè all’inizio del VII secolo a.C. Nel frattempo i Pelasgi avevano il controllo del mare già da 15 secoli. La maggior parte degli storici antichi che hanno scritto su questo tema affermano che i Greci, quando arrivarono nei territori dove si trovano oggi, non avevano nessun termine o parola per denominare il mare. I nomi Thety(s) e Theti (s) (Teti), che sono delle divinità marine, derivano della lingua pelasgo – albanese e significano: il mare (deti). Però i Greci, che non capivano il significato di queste parole, usarono un altro termine pelasgo - albanese per indicare il mare: tallaz, che nella lingua albanese odierna significa onda enorme.

Questa parola è stata utilizzata dai Serbi (popolo legato più alla terra, arrivato dalle steppe dell’est e che non conosceva il mare) che la importarono dalla lingua illirica. Questa parola si trasformò nel linguaggio dei Serbi in talas, conservando così lo stesso significato che aveva presso i popoli Traco – Illiri che vivevano in quelle regioni dove, a partire dal VII secolo d. C., si insediarono i Serbi.

Ed ecco infine il pensiero di Meie (Una panoramica sulla storia della lingua greca - Klincksieck, Parigi 1965):

“…, e cosi la lingua greca per un periodo di tempo non ha avuto nessun termine per definire il mare. In oltre, la lingua greca ha utilizzato altri termini per definire il mare come pontos, pelagos ecc. L’origine di queste parole è oscura e senza dubbio esse sono state ereditate da qualche lingua preellenica. Il mare nella lingua greca non ha un termine antico, e non ha altro termine oltre a quello indoeuropeo.”

Questa affermazione è molto significativa ed avvalora la spiegazione fin ora da noi sostenuta, mettendo di fatto la parola Thalassa nel “vocabolario” della lingua pelasgica che Meie chiama lingua preellenica.

Liberamente tratto dal libro, Albanie ou l'incroyable odyssée d'un peuple pré hellénique dell’autore Mathieu Aref

2 commenti:

  1. Arif Mati è un colosso riguardo la storia antica, forse uno dei più specializzati nelle tematiche di cui tratta. Anche se, occorre dirlo, nonostante le direzioni proposte siano spesso valide e ragionevoli, l'etimologia che segue talvolta lascia a desiderare.

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  2. Per quanto riguarda alla Etimolgia, resta il compito della futura liguisitica di verificare qunto lasciano a desiderare l’etmologia di Aref....Da questo punto di vista, è inutile fiferirsi alla logica del tempo linguistico solo della lingua scritta.Secondo me, è l’Europian etmiology che lascia a desiderare in questo criterio,and non solo nell quello.

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