domenica 17 ottobre 2010

Alcune parole della cultura Etrusca (2)

-seconda ed ultima parte-

Cotasi –Kotasi

Secondo Erodoto i Lidi, per trastullarsi, usavano oggetti chiamati cotasi (kotasi in albanese). Tali oggetti sono stati rinvenuti anche nella tomba di una donna etrusca.

Oggetti per lo svago: cotasi. In lingua albanese abbiamo: sende koti (oggetti inutili), punë koti (lavoro inutile). Troviamo anche kotasi con il significato: in maniera inutile.

Munth

MUN, MUNTH; latino mundus.

Gli etruscologi spiegano: nel punto esatto in cui doveva sorgere il centro di una nuova città gli Etruschi scavavano un buco molto profondo, quasi un pozzo. Questo buco serviva da collegamento fra il mondo dei vivi e quello dei morti. In un secondo momento, lo scavo veniva coperto con mattoni di pietra ed era chiamato “la porta delle fatiche”, oppure, come dice Varrone, “la porta dell’inferno”.

I latini chiamarono questo buco mundus, parola che acquisirono dagli Etruschi.

Gli Etruschi: MUNO=Munth.

In albanese abbiamo: MUND, MUN (fatica).

Vegoia

Vegoia era una profetessa etrusca che comunicava al popolo le decisioni di Giove riguardanti la giustizia.

In albanese abbiamo:

1.VEGOIA: VEGOJ, VEGIM (visione).

2.VEGOIA: colei che mette in bocca, colei che parla.

Secondo una tradizione latina, la profetessa comunicò le decisioni di Giove con questo discorso: Sapete che il mare è diviso dalla terra. Giove considera di sua proprietà la terra di Etruria, ed ordina che il terreno venga misurato e che i villaggi debbano avere confini. E, visto che egli sa bene che la terra suscita bramosia negli uomini, desidera che ogni terreno sia delimitato esattamente tramite i segni di confine… chi sposta le pietre di confine, sarà condannato a morte.

Il concetto delle pietre di confine lo troviamo anche nei costumi del Nord Albania, nelle leggi di Dukagjin.

Lucumon-Lukumon

Gli Etruschi chiamavano il loro leader lucumon. In albanese abbiamo: LUKUNI: folla di gente, branco di lupi. Partendo dal significato albanese della parola lukuni, la parola etrusca lucumon ci ricorda il leader, il comandante che guida la torma, il branco.

For-Foro

Il re etrusco Tarquinio Prisco costruì a Roma un sito dal quale aveva la possibilità di parlare con il popolo. Questo posto si chiamava For. Forse la parola etrusca for nasconde la parola albanese fol (parla, parlare) ?

Hasta

Una delle classi dell’esercito del re etrusco Tarquinio Prisco si chiamava HASTA. Gli autori antichi spiegano che gli elementi che formavano l’esercito etrusco provvedevano da sé per l’armamento. Proprio dall’armamento, che dipendeva dalla posizione sociale degli appartenenti alla classe, derivava il loro nome. HASTA si pronuncia anche HASHTA, che ci riconduce alla parola albanese USHTË-A, (lancia), plurale USHTAT. Dal nome albanese dell’arma USHTË (lancia) deriva il nome del soldato USHTAR.

In lingua sanscrita hasta significa mano.

Sella curules

I re Etruschi, del periodo del regno dei Tarquini a Roma, si sedevano su un trono che chiamavano sella curules, parola che più tardi fu usata anche dai Romani. Sella curules si usa anche oggi per indicare un particolare trono in cui era solito sedersi un uomo importante. Questa espressione si considera latina, anche se gli stessi Latini hanno ammesso nei loro testi che era stata tramandata dagli Etruschi.

In questa frase è interessante la parola curules, che è molto simile alla parola albanese kur ulesh (dove ti siedi). Ora, sella curules, nella lingua albanese, si traduce con l’espressione shala kur ulesh (la sella dove ti siedi).

Hister

Titio Livio dice: nella lingua etrusca “attore” si dice hister.

Hister, hishter, hiqtar, in albanese si traducono “colui che fa finta”.

Cur-Kur

Ogni città etrusca era divisa in cur.

In albanese esiste kur-i im che significa “la mia proprietà”, in un gioco per bambini. Troviamo anche kur con il significato di dividere dentro una parentela. Abbiamo anche kurth (trappola), e kurm, che significa corpo. In sanscrito carma significa corpo.

Brano liberamente tratto dal libro Një shqiptar në botën e etruskëve dell’autore Ilir Mati

5 commenti:

  1. Gjuhetaret shqetesohen kur jo gjuhetaret merren me problemin e origjines se gjuhes, megjithese problemi i origjines se gjuhes nuk eshte thjesht vetem nje problem gjuhesor. Sverker Johansson,ne “ Origins of Language: Constraints on Hypotheses,” shkruan:
    “Asnje aspekt nuk mund te injorohet-te dy krahet,biollogjistet dhe gjuhetaret, si dhe njerezit qe kuptojne fushat qe jane te lidhure me gjuhesine,jane te nevojshem ne qoftese duhet te arrihet nje progress ne kete drejtim.”
    Etimologjia do te behet shkence vetem atehere kur elemetet e gjuhes do te shikohet ne syrin e origjines se fjales dhe jo ne syrin e origjines prej gjuhes X.
    "bosh" dhe "kot" jane te lidhura me njera tjetren dhe mbeshtesin origjinen e origjines.
    Mbaresa "as-i" perdoret ende gjuhen e sotme te shqipes.Po permend disa si:aras-i,baras-bara*z(s)i,shkaras,kotas-kot*esi,terthor-terthor*asi...
    Ndersa "ul" eshte nje nga njesite me te vjetra te gjuhes njerezore.Ajo qendron e fshehur sot tek format evolutive,ku nodhet kudogjuhe, diku ne fillim,ne mes ,ose ne fund te shume njesive.
    "Kukulcan" kishte dy paraqitje trupore; si gjarper dhe si njeri.Ai mund te shendrohej si njeri reth 1.80 m i gjate me floket te gjata dhe me lekure te bardhe.Ne shkrimet maja dhe ne skulpturat e tyre jipet qarte si ishte nje Kutulkan, nje Europian i vertete, shume i ndryshem prej popullit Maja.
    Shikoni sa pak kuptohet njesia "ul", e cila shfaqet si "ulster" ne Angli per te treguar pjesen qe tokave punues te Irlandes, e cila shtrihet ne pjesen e poshteme te anglise,ose ne pjesen e ulet te tij, nese do te marrim nen nje sistem referimi lartesor gjithe ishullin Britanik.
    She has a throwaway reference to the Ulaid being named for the wool they produced - this would link the word to modern Irish olann, which is a cousin of Welsh gwlan and goes all the way back to Proto-Indo-European *wlna and thus English "woollen", and (dropping the initial "w") Latin lana and French laine.

    But not everyone believes this; the shift from the initial "o" of olann to "u" of Ulaid seems unpopular among linguists. Instead the received wisdom, including that of the great Pokorny, is that the "ul" of Ulaid is from Irish ulcha meaning "beard". This root supposedly comes from Proto-Indo-European *pul- which otherwise has only an obscure Greek cognate transcribed as "pylinx" and meaning hair on the posterior, and an Old Indian root "pula" meaning when your hairs standing on end.

    Ptolemy calls the people of the northern part of Ireland the "Uoluntii", which doesn't help as it is evidence in both directions.

    I was a bit dubious about the idea that Celtic words drop an original Indo-European “p”, but this turns out to be reasonably well attested – the root *palam turns into Latin palma and thus English “palm”, but Irish lamh; likewise father/pater/athair and first/primus/roimh. So I am convinced by that bit.

    But for some reason I prefer the idea that the Ulaid were so-called because they were wool producers rather than because they had beards (which would I suppose make them equivalent to the Lombards). It seems more convincing to derive the toponym from economic activity than shaving fashions. (However, if there is no other case of an initial "o" shifting to "u" in Irish names, I shall have to concede to the beard theory.)

    A.I

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  2. questi argomenti sono molto interessanti, si scoprono cose mai sentite prima molto belle.sono sempre affascinata,dalla tua lingua e dal tuo paese, continua sempre con questo ritmo, sei una persona colta e intelligente.

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  3. salve! complimenti elton!lavoro fantastico! non te lo puoi nemmeno imaginare il mio orgoglio quando mostro questo blog(il tuo o meglio il nostro) ai miei amici italiani
    grazie per quello che fai per la nostra lingua
    a proposito in provincia di grosseto ce un paese etrusco che si chiama VETULONIA (vetull???) lo dico perche da noi a diferenza dell italiano a parte dell aprezzamenti per l occhi(che bei occhi)si dice anche (ta honksha vetllen)
    poi mi ricordo che un mio amico di korça(quindi tosc) non diceva stomaku ma stomahu
    la stessa cosa noto qui in toscana dove vivo poco(poho) cosa(hosa) etc...
    ti saluto e tanti auguri di buone feste!

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  4. Grazie lorenc02!
    Mi piace quello che hai scritto: il blog è nostro. Poi anch’io sono di origini dal Sud Albania e li si dice VETULL SHKRUAR per indicare una ragazza/o che ha gli occhi belli. Auguri di buone feste anche a te e grazie di nuovo che frequenti questo blog.
    Elton.

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  5. molto interressante, non capisco perchè gli storici rifiutano queste teorie..

    è vero che gli antichi popoli dell'illiria, come gli etruschi sapevano lavorare alla perfezione l' oro?.. gli etruschi erano abilissimi, nell'incisione sull'oro.. tuttora nessuno sa ricreare copie degli antichi monili etruschi..

    Vi puo essere una connessione tra albanese e lingua Luvia?.. alcuni hanno ipotizzato che l'etrusco derivi dall'antico luvio.. parlato in anatolia.
    Inoltre ricerche genetiche sulle popolazioni toscane, che vivono in villaggi isolati fondati dagli etruschi portano nel DNA somiglianze con gli abitanti di Lemno, e di alcune zone dell'Anatolia... ma non si è fatta una ricerca per comparagli con gli albanesi...

    Una ragazza, Toscana che si considera erede degli Etruschi

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