domenica 14 novembre 2010

Etimologia dei nomi propri in pelasgo-albanese

 

Demetra = Dhè motër

Figlia di Crono e di Rea. Era considerata una importante dea della “terra coltivabile e fertile”. Ricordiamo brevemente che i Pelasgi sono stati i primi ad introdurre la coltura dei cereali in Europa. Demetra era la dea dei frutti e di tutte le ricchezze della terra. Era simbolo della civiltà antica: abbondanza del raccolto e dello sviluppo economico-sociale. Il suo culto venne preservato in alcune regioni della Grecia antica e soprattutto in Arcadia, dove i Pelasgi mantennero più a lungo le loro tradizioni. Una leggenda vuole che Demetra fosse arrivata in Grecia provenendo da Creta. I Greci la chiamarono la madre dell’avena. Tutti gli antichi la consideravano come la dea Terra (Tokë o Toka – mëmë: Terra madre in lingua albanese). L’origine del nome in lingua albanese è molto chiara: significa terra sorella (Dhe – Motër). È interessante notare il collegamento fra i nomi Demetra (dea della fertilità della terra) e Persefone (sua figlia), che veniva chiamata anche Kora o Core (in albanese korr significa mietere): e cioè la madre pianta e la figlia miete.

Ade = Hadi

Figlio di Crono e di Rea. Era il dio dell’altro mondo, il regno dei morti. Ci viene raffigurato alla guida del regno degli Inferi con uno scettro in mano, con il quale regnava come un sovrano senza pietà sulle anime dei morti. I Greci hanno tradotto il suo nome come l’Invisibile; invece nella lingua albanese troviamo Ha deks (dialetto Ghego) e Ha vdeks (dialetto Tosko). In tutti e due i casi significa Colui che mangia i morti, appellativo che gli si addice molto di più che non l’Invisibile.

Esione= Hesiona

Esistono due diverse credenze a proposito di Esione. Nella prima ella è una ninfa Oceanina, moglie di Prometeo. Nella seconda è figlia di Laomedonte. Legata in catene, nuda, vestita soltanto dei suoi monili, deve la sua vita ad Eracle che la liberò dalle catene. Il suo nome si spiega in maniera perfetta con la lingua albanese: E zanë (ghego) oppure E zënë (tosko), significando in tutti e due i dialetti catturata.

Odisseo = Odise

Ulisse, dopo aver combattuto per dieci anni, ne impiegò altri dieci in un avventuroso viaggio di ritorno. Penelope, sua moglie, lo aspettò fedele durante i vent’anni della sua mancanza da casa. Ulisse è conosciuto per i suoi “viaggi”. Il suo soprannome ce lo dimostra. Odisseo è l’appellativo che gli venne dato per via del suo burrascoso ritorno in patria, e si spiega con le parole albanesi Udhës, Udhësi, Udhëtar (viaggiatore) che, a loro volta, derivano dalla parola albanese Udhë (strada). Ulisse era un nome latino; anche questo nome può essere collegato alla parola albanese Ulic, e cioè strada piccola.

Penelope = Pen-e-lypi

Figlia della ninfa Periboea e di Icario, fratello di Tindaro. É la moglie del famoso Ulisse. Durante l’assenza di suo marito, per reprimere i pretendenti che la volevano in sposa, mise in atto uno stratagemma: dichiarò che non avrebbe preso in considerazione nessuna proposta prima di aver finito di tessere un sudario per suo suocero Laerte; di notte, però, disfaceva ciò che tesseva durante il giorno. Il suo nome, Penelope, si spiega molto bene ricorrendo alle parole albanesi Pen e lyp (Il cotone chiede), Colei che ha bisogno del cotone. I Greci lo spiegano con: colei il cui viso è coperto da un velo. Penelope è un appellativo.

Hippos = Hipos

Questa parola in greco significa cavallo. Essa deriva però dalla lingua pelasgo-albanese e più precisamente dalla parola hip (salire). In realtà, per denominare il “cavallo” la lingua albanese ha conservato la forma più arcaica, che è riconducibile alle prime parole dell’uomo preistorico: kal. La confidenza con il cavallo da parte dei greci è stata tramandata dai Pelasgi (i Traci, i Frigi). A quell’epoca, oramai, il cavallo era un animale addomesticato e cioè cavalcabile. I Greci, dopo il loro arrivo nella penisola, chiamarono questo animale Hippos: colui che sale. Gli Albanesi conservarono invece la forma arcaica kal (cavallo).

Omero = Homeri

Questa parola che esprime ammirazione nell’idioma pelasgo-albanese, tipicamente significa: che bello, che piacevole. Questa nostra interpretazione avvalora la tesi di coloro che credono che Omero non sia mai esistito, e che Iliade e Odissea siano dei poemi preellenici, tramandati di generazione in generazione da rapsodi anonimi. In realtà possiamo supporre che questi poeti epici, cantori nel periodo dei Pelasgi (visto che gli antichi ci raccontano che i Pelasgi “possedevano il territorio che oggi si chiama Grecia, prima dell’arrivo dei Elleni”, e noi non possiamo bypassare questa affermazione), abbiano trasmesso oralmente le epopee antichissime, adottate dagli Elleni successivamente al loro arrivo nelle terre dei Pelasgi, e solo dopo le abbiano adattate, rielaborate ed infine trascritte nella loro lingua, conservando intatti i termini e i nomi che essi non capivano, come quelli degli dèi e i toponimi dei Pelasgi. Gli Elleni hanno ascoltato le epopee cantate dai cantori epici e chi con loro ascoltava gli stessi cantori esclamare: O mere (che bello), dialetto ghego del’Albania del Nord. Invece nel Sud del Albania si dice: O mirë.

Liberamente tratto dal libro, Albanie ou l'incroyable odyssée d'un peuple préhellénique dell’autore Mathieu Aref

10 commenti:

  1. Salve, mi ha interessato la parte finale di quanto dice l'Aref, che nel Nord ghego si dica: 'mere', invece di 'mire'. Sapevo di 'mejre' nella Dibra. Qualcuno conosce qualche altra variante di "mire" ?

    alberto areddu

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  2. .......
    It's "majër".

    Hungarishtja biblike eshte interesante me reshtin e pare te saj:
    Kezdetben teremté Isten az eget és a földet…….

    Ku dallohet plotpruria " ke Zë të bën" si njesia 'filluese'.Ke zene te besh nje dicka-çdo shqipfolës e kupton qe eshte "fillimi". Shume interesante duket si formim!!!!Shume i zgjuar ka qëne prifti hungarez.
    Une kam pare racen shqiptare, pa e ngaterruar ate me konceptin gjuha Shqipe , jo vetem si autore te ndërtimit gjuhesor, por edhe si autore te ndryshimit te ndergjegjshem te gjuhes bazë ne gjuhe te ndryshme.
    Më vjen keq qe autore te njohur duan te ndryshojne qellimisht drejtimin e kaq te dukshmes, e cila eshte e gjalle ne fjalet e vogla e te perditshme te gjuhes ,jane duke u marre me koncepte te medha perendish te cilat per mua gjithmone kane qene gjera te dores se dyte, sic jane edhe emrat e genjeshtres mitologji greke, ose …. Edhe nese i vertetojme qe emrat e medhenj te shumenjohur tashme jane te gjuhes shqipe; edhe pse per ne vertet duken haptas qe jane te gjuhes Shqipe, nuk jemi duke fituar shkencerisht ndonje gje ne interes te njohjes se enigmes se gjuhes njerezore. Edhe sikur ajo te pranohej nga shumica shkencore, ajo do te ishte vetem nje ndrrim i thjeshte emrash, nga ai “grek’ ne ate “shqiptar”, pra perseri te zhytur ne batakun e metodes se se tanishme.Perseri ne do te ishim ne piken e injorances qe jemi: Nuk dime ti shpjegojme si jane ndertuar ato.Shkences se vertete mendoj q’nuk I intereson aspak se nga jane ato me origjine, e cila eshte ne fakt eshe nje loje e thjeshte allogjke ne te cilen kane rene te gjithe, por si jane ndertuar ato,ç’rruge eshte ndjekur nga parardhesit tane ne ndertimin gjuhesor?
    Gjuhesia ka nevojë te gjeje çelesin metodik.Rruga e gjuhesise se vjeter te çon ne nje boshllek idiotic te paskaj. Vazhdimi kembengules prej disa gjuhetareve&tjerë ne t’njejten rruge mendoj përbën nje fyerje ndaj nivelit te tanishem te intelegjences se njeriut modern.
    Atmir Ilias.

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  3. Nel sito Polldady nella lingua albanese:
    (http://apps.facebook.com/polldaddy-polls/?view=poll&id=2537474)
    La domanda del quiz è:
    Kush eshte ylli i botes?
    Chi è la stella del mondo(calcio)?
    La risposta di Almat Hasani on January 18th 2010, 11:32am:
    Ronaldo ma i majr se Messsi o va ve ne vesh kitve..
    La traduzione letterale parola per parola ne italiano:
    Ronaldo è piu buono che Messi..
    1.ma i majr=(Ital)migliore;(engl) the best

    1.ma=më=(angl)more=(Ital)di più
    2.i majr=i mir=good=buono

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  4. http://www.merrittruhlen.com/files/AED5.pdf

    Preso dal libro "An Amerind EtymologicalDictionary" dei autori:Joseph H.Greenberg e Merrit Ruhlen.

    Nella pagina 108, l'ultimo paragrafo:

    334 GOOD3 *malin
    Almosan: Proto-Algonquian *melwi ‘good, well, fine.’
    Chibchan: Rama *mali. Talamanca: Borunca *moren.
    Paezan: Barbacoa: Colorado *mira, mera.

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  5. Mendoj qe i "egr" vjen nga nji soundsimbol formim.
    Para se gjithash, dhet te kapim rrenjen e pare te fjales.Po te kemi para sysh qe ne themi "egersire", njeri i "egr", gris,grin,me gri....grrr....grrr........gernjar,grindavec,e te tjera, jane baza e shume njesive te gjese se mevonshme te re Europiane
    Nga kjo rrenje ne mund te nxjerrim zhvillimin te mevonshwm te kesaj familje:agr si ve= si ve agr, pra ku vendosn fjalen agr(egr),ose "anger",ose "neger",ndertojne njesi te reja te kesaj familje.Baza eshte gjuha e meparshme(shqipe) e ndertuar prej me shume se 13 mijve me pare, dhe nuk behet gje tjeter vetem perdoren njesite e saj per te zmadhuar numrin e fjaleve ne nje gjuhe te re, ne nje faze shume te re te ndertimit gjuhesor.Nese do te linim thjeshte "agr,egr" do te kishte shume mundesi perplasje me te nje ndertim tjeter te njejte,por me ideo formim pershembull, baza e te ciles eshte gjuha latine.Pra do te ishte mundesia shume e madhe e patjes se dy fjaleve te njeta me kuptime te ndryshme dhe si rezultat kufizimin te rritjes se metejshem te njesisve te saj.Gjuha latine eshte nje rindertim ideor i nje gjuhe te ndertuar me pare, e cila duket qarte qe ka qene gjuha shqipe.Gjuha shqipe eshte perdorur me te njeten metode nga dygjuhet e reja:Greke e vjeter dhe latine.

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  6. il nome NERONE...in albanese suona tanto,onori noi,onore a noi,non riesco a trovar nulla che lo spieghi?!

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  7. nel kosovo nerone vuol dire onoratelo e no onore a noi.

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  8. interessanti son anche le parole.. VIT,che è l'anno solare,IETA o JETA che è la vita. una coincidenza strana con 'vita e età' in italiano.

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  9. vicino a perugia ce un paese picolo molto antico (preromano),si chiama spelo,in albanese la parola spell vol dire grotta.in questa zona nel raggio di pochi chilometri ci sono circa sette o piu grotte.e possibile che il nome del paese spelo deriva dalla presenza di molte grotte in questa zona.alb.plurale spella.spelo nome del paese.umbria anticha era molto influenzata dalla cultura etruscha e da quella (grecha)se e mai essistita???

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  10. L albanese è l unica lingua che conserva invariate moltissime parole della lingua dei pellasghi che in età pregreca risiedevano non solo nei balcani ma avevano comunità in tutta l Europa mediterranea, per cui è normale che molte parole di origine Greca o latina possano ricollegarsi a termini pellasghi ben più antichi e rimasti spesso quasi invariati nell albanese odierno.

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