domenica 9 agosto 2009

Alcuni dei dell’Olimpo

Zeus

Al zeus_1_lg primo posto tra tutti gli dei, i pelasgi mettevano Zeus, per i latini Giove (Jupiter).

Per spiegare l’etimologia del nome Ζευς (Zeus) dobbiamo prima precisare che gli antichi lo chiamavano tuonante, infatti era anche il dio del tuono.

L’appellativo tuonante si spiega perfettamente riferendosi alla lingua pelasgica: Zë – ës (Zëin albanese vuol dire voce), che in greco è φωνεις phōneis.

Tuttavia la parola pelasgico – albanese Zë – ës, si adatta molto meglio al nome di Ζευς (Zeus). Possiamo dire senza ombra di dubbio che Ζευς (Zeus) è l’evoluzione della parola pelasgico–albanese Zëës: tuonante o colui che parla a voce alta.

Demetra

Demetra era una delle dee più potenti dell’Demetra Olimpo. Il suo nome (in dorico Δαματηρ (Damatēr)) secondo un’etimologia molto antica deriva non dal greco γη (gē) = terra, bensì dal pelasgico–albanese dhe = δη (dē) = δα (da) = tokëterra.

Anche la seconda parte del nome, μητηρ (mētēr), deriverebbe dalla lingua pelasgica motër = mater = μητηρ (mētēr) = madre. Il significato che gli antichi pelasgi davano alla parola motër, che in albanese si traduce con sorella, non è assolutamente quello di madre, ma si tratta di un appellativo utilizzato per rivolgersi con grande rispetto a una donna che non è necessariamente giovane ma neanche particolarmente anziana. Questo stesso significato del termine è ancora in uso nel sud dell’Albania, soprattutto nella zona di Përmet.

Apollo

La forma più antica del nome Apollo è la forma pelasgica Aπελλων (Apellōn), dalla quale derivano apollo3

Aπολουν (Apoloun) e Aπλων (Aplōn), anche queste forme pelasgiche.

La forma Aπολουν (Apoloun) somiglia molto al nome etrusco Aplu o Apulu, invece la forma Aπελλων (Apellōn) si avvicina alla parola osca Apellun che a sua volta si avvicina a tutti i nomi antichi greci; Aπελλας (Apellas), Aπελλης (Appellēs), Aπελλις (Apellis), Aπελλικος (Apellikos) ecc.

Basandosi sia sulle forme etrusche Aplu e Apulu, sia sulla lingua osca Apellun possiamo individuare, con l’aiuto della lingua pelasgico–albanese, un’etimologia convincente del nome Apollo.

L’etimologia che proponiamo sulla base di Aplu, Apulu, Apellun è Aπελλων (Apellōn) ovvero: che fa sorgere la stella. Naturalmente si tratta della stella per antonomasia, il sole.

Ancora meglio sarebbe ap udhën = që hap rrugën: che apre la strada (al sole). Per questo motivo i greci chiamavano Delos, l’isola dove si trovava il santuario di Apollo cioè l’isola dove sorge il sole.

A partire da questo si spiega molto bene l’ipotesi secondo la quale Apullen e Apudhën vogliano dire colui che apre la strada al sole. Per rafforzare questa teoria possiamo ricordare che Apollo viene raffigurato con una corona e quattro raggi di sole sulla testa, sempre preceduto da Aurora, sua figlia.

Brano liberamente tratto dal libro Enigma di Robert d’Angely

10 commenti:

  1. Interessante l'articolo e accurata la scelta delle immagini. Tuttavia, se proprio vogliamo essere pignoli, quella di Apollo l'avrei messa a sinistra ;-)

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  2. LAsciamo perdere destra o sinistra! Elton stai facendo un lavoro magistrale! Complimenti! Visita in blogger Balkan Crew perché credo che potremmo darti una mano a promuovere questo tuo lavoro che è minuzioso, preciso e interessantissimo! Je tuj ba nje gje taman te bukur!!!!

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  3. Condivido totalmente la tua opinione Skender! Elton scrive di argomenti molto interessanti, motivando sempre le sue opinioni. è un vero piacere leggere i suoi post. Destra o sinistra a parte ;-))

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  4. Grazie infinite per i complimenti. Cerco di scrivere in modo tale che i lettori che condividono la mia passione per l'albanese possano scoprire le straordinarie potenzialit di una lingua che stata ingiustamente ignorata. Sapere di avere dei sostenitori mi da forza per continuare ad informare quanti vorranno ascoltare le mie verità.

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  5. INTERESSANTE!!!!
    e da un po di tempo che anche io sto leggendo sull origine della lingua albanese..

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  6. un po shkruj pellazgisht ma mir pra.me baget qeefi per ket faqe qe keni hap dhe shpresoj qe rinia e sotme,jo vtem shqiptare e,te kuptoj e te lexoj taman taman se kush esht orogjina e gjhes dhe e kultures.te dijn qe gjuha me e vjeter e botes esht gjiuha e shqpiptarve,e kulturen e par ne bot e kan pas shqiptart(pellazget).desha me shtu dica,aty siper ke vu ne disa vende fjalen zot i grekve.keta "zota" kan ken tgjith te pellazgevete dijn gjith ktu qe lexojn qe greqija ka fillu me u popullu per het te par ne vitin 1650 para eres son,kurse pellazgen kan ken ma shum se 10.000 vjet para eres ton,te dijn tan qe ne europ esht fol pellazgisht(shqip) der ne vitin 500-600 te eres ton.ej dhe aty siper(me fal e),por dimitrea qe demek perendi greke ,nana e tokes,esht taman-dhimitria,qe pelazgisht -dhemitra,qe dan me than-dhe+miter, e jo moter.kurse dionisi esht taman dheonisi,qe dan me than djali i zeusit,i pari qe dan me tha ne-ne tok e nisi.mashkulli i par i tokes ka ken adami ne biblen hebraike(qe shet me e sakta e).dhe adam dan me than 'dhe'-'tok'.
    gjithss kam edhe un shum gjana me than por,,,,nejse.kisha dasht me i shkrujt kta gjana ne italisht,kshu si ke shkru ti ktu,por me te than trejten pritova,se mund te baj dhe gabime ne shkrim.me shkruj tek add jem-mpshp@hotmail.com.mirsadi nga shkodra.
    komplimentet ma te mdhaja per ket qe ke hap....bravo te qoft!
    shalom!

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  7. ku mund ta gjejme ket librin?
    komplimente vertet per kete material

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  8. Vorrei dare una terza traduzione a Demetra. Sono d'accordo considerando la prima parte del nome con "dhe", cioé terra, però la seconda parte la si può intendere in un'altra maniera. "Metra" può essere tradotto con "metro" con il suo significato più antico di "grandezza". In conclusione demetra si può tradurre con "grande terra".

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  9. Interessante, peccato che Enigma di Robert d’Angely sia considerato un lavoro poco credibile.

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