Arrestoj; arrestim – arrestare; arresto
Nella lingua albanese esiste la parola kap (prendere). La radice di questa parola la ritroviamo in latino (capere), in inglese (Keep) e in francese (capturer).


Marshim, marshoj, marshon – marcia militare
Non si riesce a comprendere la necessità di questo neologismo. La lingua albanese ha le parole ecje, eci, ecim, ecën (cammino, camminare, cammina)


Sukses – successo
La lingua albanese ha diverse parole che hanno tutte questo significato (mbarëvajtje, mbarësi, mbrodhësi, ose arritje)


Audiencë – udienza
L’albanese ha le parole vëmëndje, pritje, mbledhje che ovviamente, con leggere sfumature di significato, vogliono dire tutte udienza.


Aplikim, aplikacion – applicazione
In albanese esistono già le parole vendosje, vënie, zbatim, përdorim.


Tendencë – tendenza
La lingua albanese ha la parola prirje.


Procedim – querela
Anche per questa parola già esistono mënyrë veprimi, sjellje, mënyrë e sjelljes.


Protestoj – protestare
In albanese c’è già la parola kundërshtoj.


Abuzim – abuso
In albanese ci sono le parole shpërdorim, teprim, tepri.


Egzistoj – esistere
Anche per questa parola si tende ad utilizzare una parola straniera anche se in albanese c’è una parola che proviene dagli albori dell’umanità ed è jetoj. Poi ci sono ancora vazhdon (continua) vazhdon ende (continua ancora) e hala. Si usa anche jam gjallë (sono vivo).


Injorant – ignorante
In albanese i pa ditur, i paditun, nuk di gjë, ose nuk di gja.


Indipendencë – indipendenza
Esistono le parole albanesi pamvarësi e mëmëvetësi.


Inteligjent – intelligente
Anche per questa parola si usa un termine straniero, anche se la lingua albanese è molto fornita di termini che significano intelligente. Tra gli altri cito i zgjuar, i mençëm, i ditur.



Civilizuar – civile
In albanese esiste una parola antichissima che è qytetëruar, qytetar (civile o cittadino). I latini ereditarono questa parola dagli etruschi nella forma di civica (città) dalla quale è nata la parola italiana città e la parola francese citè (città). È un paradosso che gli albanesi utilizzino una parola nata tra loro antenati, storpiata dal latino e rivista dalla lingua francese.


Plazh – spiaggia
Anche per adeguarsi alla modernità, gli albanesi hanno cominciato ad usare la parola plazh, ma la lingua albanese aveva già alcune parole antichissime che indicavano la spiaggia. Tra queste c’è ranishtë che deriva dalla parola ranë (sabbia) in dialetto ghego e rërë (sabbia) in dialetto tosco. C’è una parola ancora più antica che ha lo stesso significato ed è la parola kum. Da questa parola derivano cumes e cumae.




Brano liberamente tratto dal libro di Mathieu Aref, “Albanie ou l'incroyable odyssée d'un peuple préhellénique”

Traduzione dall'albanese di Elton Varfi

Link versione albanese:
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