-Seconda parte-

Cutu

Nella rivista “Atlante” dell’aprile 1984, gli etruscologi italiani hanno dato la notizia del ritrovamento della tomba della famiglia Cutu. Gli etruscologi hanno attribuito il nome Cutu perché in molte tombe di pietra e in diverse urne è stata ritrovata incisa la suddetta parola. Le parole incise sulla pietra, secondo gli etruscologi italiani, sono i nomi dei defunti (il nome proprio, il nome della famiglia, il nome del padre e della madre nel caso di frasi composte da quattro parole). In base a queste informazioni, nella rivista “Atlante” si legge che gli etruscologi sono riusciti a ricostruire l’albero genealogico dei defunti.

L’iscrizione sulla tomba è:

ARNO CAIS CUTU FELUSA

(ARTH KAIS KUTU FELUSA)

In un'altra tomba è inciso:

AU CUTU FIPIAL

In questo caso, secondo gli studiosi italiani, abbiamo la rimozione della parola CAI per nascondere l’origine servile che questa parola indica, lasciando solo il cognome CUTU della famiglia CAI = KAI che in Albanese si può tradurre anche con piango (qaj).

Certamente uno studio più approfondito di tutto il materiale epigrafico potrebbe chiarire se CUTU è effettivamente il cognome della famiglia oppure più semplicemente si tratta della parola qui, KËTU o, come viene pronunciata dalla popolazione çam, KUTU.

Haron

Nel dizionario della lingua etrusca di D’Aversa troviamo:

Harun, Karon nella iconografia etrusca non è colui che accompagna il defunto nell’altro mondo, ma il testimone ed esecutore della morte”

Basandosi su questa spiegazione, confermata dagli stessi autori antichi, possiamo sostenere che:

Harun, Haron può essere Ha Ron (in italiano letteralmente mangia vita e cioè il mangiatore di vite)

Ron, rnoj in albanese ha il significato Jetoj (vivere)

Ron, rnon in albanese ha il significato Jetë (vita)

Ha in albanese significa mangiare.

Nella mitologia troviamo anche hades cioè il mondo sotterraneo, il posto dei morti.

Un’interessante coincidenza:

1-Haron = Ha Ron = Ha Jetë (in italiano mangia vita, mangiatore di vite, la morte)

2-Hades = Ha Vdes = Ha të vdekurit (in italiano mangia i morti)

L’espressione “A RNO” potrebbe corrispondere alla frase albanese:asht jetë” che in italiano si tradurrebbe con “è vita”. La parola Arno, inoltre, con tutte le sue numerose varianti (Arnth, Arnthi, Arnthial), la troviamo molto spesso nelle incisioni etrusche.

Brano liberamente tratto dal libro Një shqiptar në botën e etruskëve dell’autore Ilir Mati